Cos’è una stenosi spinale e come viene trattata?

22 Apr , 2025 - Divulgazione

Cos’è una stenosi spinale e come viene trattata?

La stenosi spinale è una condizione caratterizzata dal restringimento del canale vertebrale, che può comprimere il midollo spinale o le radici nervose, causando dolore cronico, formicolio e debolezza muscolare. Colpisce principalmente la regione lombare (70% dei casi) e cervicale, con una maggiore incidenza negli over 60. Ma cos’è esattamente la stenosi spinale e come viene trattata?

Cause principali

Le cause della stenosi spinale possono essere diverse, ma le più comuni includono:

  • Degenerazione articolare: L’invecchiamento porta a un’usura progressiva dei dischi intervertebrali e delle faccette articolari, provocando un restringimento del canale vertebrale.
  • Fattori congeniti: Alcune persone nascono con un canale vertebrale anatomicamente più stretto.
  • Patologie secondarie: Artrosi, spondilolistesi, tumori spinali o traumi possono contribuire alla stenosi.

Sintomi chiave

Stenosi lombare (la più comune)

  • Dolore irradiato a glutei e gambe, che peggiora camminando (claudicatio neurogena).
  • Sollievo piegando il busto in avanti o sedendosi.
  • Intorpidimento e debolezza agli arti inferiori.

Stenosi cervicale (più grave)

  • Formicolio e scariche elettriche a braccia e mani.
  • Rigidità del collo e difficoltà nella motricità fine.
  • Possibile compromissione della deambulazione.

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Approcci terapeutici

Trattamenti conservativi (prima linea)

  1. Farmaci: Antinfiammatori non steroidei (FANS), neuroprotettori come gabapentin e iniezioni epidurali di corticosteroidi per alleviare il dolore acuto.
  2. Fisioterapia: Esercizi di stabilizzazione del core, stretching dei muscoli paravertebrali e ischiocrurali.

Chirurgia (se 3-6 mesi di terapia conservativa falliscono)

  • Laminectomia decompressiva: Rimozione di porzioni ossee o legamentose per allargare il canale vertebrale.
  • Artrodesi vertebrale: Fusione di due o più vertebre in caso di instabilità.
  • Tecniche mininvasive: Come la foraminotomia percutanea, con tempi di recupero ridotti.

Prognosi e gestione

Il 60-70% dei pazienti ottiene miglioramenti significativi con terapie conservative. La chirurgia mostra successo nel 75-90% dei casi lombari, con una riduzione del dolore a lungo termine nell’80% dei pazienti. La riabilitazione post-operatoria prevede 6-12 settimane di fisioterapia per ripristinare la mobilità.

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